Più che umano

Posted on dom 28 agosto 2016 in Blog

Più che umano di Theodore Sturgeon era rimasto a prendere la polvere sulla mia scrivania per anni. Un grosso errore, perché questo è uno dei più bei romanzi fantascientifici che abbia letto.

Il tema è la nascita di una nuova evoluzione del genere umano, che emerge da uno sviluppo psichico collettivo, in contrasto alle precedenti evoluzioni fisiche del homo.

Mi piace l'approccio a quello che è un tema complesso e di grande portata, descritto attraverso le vite ed i sentimenti delle persone che compongono questo umano gestalt, non come termiti di un termitaio, cellule di un organismo o parti di una noiosa mente alveare, ma come individui che contribuiscono all'emergere di un qualcosa di evolutivamente più avanzato, consapevoli della propria ed altrui condizione, ma non del tutto consapevoli di ciò che emerge dal totale. Come ci si sente ad essere organo di un organismo? E come quando si sa che una parte di quell'organismo è malata o che la sua morte porterebbe alla scomparsa dell'organismo stesso? Ed infine, come si deve approcciare questa nuova e solitaria entità alle altre specie?

Non posso giudicare la prosa, avendo letto l'adattamento italiano, ma ciò che ho letto riesce ad essere di una poesia ed insieme di una brutalità sorprendente, specialmente nel primo dei tre episodi. Si nota proprio una netta differenza fra il primo episodio e gli altri. Nel primo episodio, che riesce in alcuni passaggi ad essere anche commovente, vi è la gemma di tutto il romanzo e sarebbe sufficiente a se stesso; gli altri due sono approfondimenti ed elaborazioni sul tema, ma la cui qualità narrativa, secondo me, è inferiore. L'intreccio e lo svolgimento di entrambi è infatti molto simile: un duro scavare nei ricordi di un passato rimosso. Questo, ed il ritmo molto più dilatato e meno appassionato rispetto al primo episodio, li rende leggermente meno avvincenti, anche se abbastanza per mantenere l'interesse del lettore. Il finale non mi ha soddisfatto pienamente... ma la bellezza del primo episodio e lo svolgimento del tema lungo tutto il romanzo, mi hanno appassionato abbastanza da aver voluto leggere il libro in un solo boccone e giudicarlo comunque ottimamente. Anche il romanzo, a quanto pare, è maggiore della somma delle sue parti.